La situazione relativa alla ben nota quota di cittadini proprietari di immobili riporta ad una situazione anomala non solo in Europa ma anche nella parte economicamente piu' sviluppata del nostro pianeta. L'evidente anomalia sta nel fatto che tanto piu' un'economia risulti in fase di crescita e sviluppo, tanto maggiore sara' l'esigenza della popolazione a scegliere una soluzione abitativa avente caratteristiche coerente con possibili sbocchi occupazionali in altre citta'. Il carattere temporaneo dell'abitazione inoltre ben si adeguerebbe con lo sviluppo della famiglia e dei rapporti sociali che ovviamente presenta diverse caratteristiche nei diversi periodi di vita di una persona. E' anche vero che la continua ricerca di stabilizzare situazioni dinamiche rende l'immobile di proprieta' un elemento certo a conferma di una raggiunta tranquillita' economica-sociale.
A ben pensarci nel nostro Paese sono stati proprio gli immobili in locazione a fornire la chiave dello sviluppo economico degli anni '60 fornendo la soluzione piu' adeguata ad una popolazione alla ricerca, nelle citta', di condizioni di vita migliori che nelle campagne. A questo periodo si e' avvicendata la fase di consolidamento che ha portato alla quota massiccia di acquisto di immobili di proprieta', fenomeno questo favorito soprattutto dai considerevoli incentivi economico - fiscali fruibili negli anni '70. La situazione ad oggi riflette molte delle considerazioni di tale periodo nelle quali vengono pero' a confluire inevitabili distorsioni originate da valutazioni generalizzate proprie di una frenetica ed imponente attivita' mercantile.Viene ad esempio considerato l'aspetto di sicurezza conseguente al consolidamento del patrimonio in un immobile non valutandone appieno il costo e le variazioni di valore nel tempo. Nel dettaglio comunemente si reputa che un canone di locazione rappresenti un costo a perdere e spesso si preferisce sostituirlo ad una rata di mutuo non valutandone i costi aggiuntivi relativi alle spese di un contratto di mutuo, alle spese per l'iscrizione dell'ipoteca, agli interessi da pagare, ai costi bancari associati alle rate, alle spese per l'estinzione finale.Tutti elementi che, se opportunamente valutati, ridimensionano l'opportunita' dell'acquisto specie se riportato nel breve-medio periodo.Deve inoltre esser considerato che nella locazione generalmente si evitano le spese inpreviste degli interventi straordinari del condominio, non si devono affrontare le spese relative alla tassazione dell'IMU, potendo contare talvolta anche su alcune agevolazioni fiscali. Ecco perche' in un momento come l'attuale in cui sta svanendo l'effetto rivalutativo del valore dell'immobile, la locazione si sta ritagliando una sua fetta di mercato che riguarda non solo inquilini temporanei come ad esempio studenti o lavoratori in trasferta ma anche utilizzatori residenti e relative famiglie.