Il punto principale di una transazione immobiliare e' individuare il giusto valore da associare al bene. Questo valore potrebbe essere inerente alla casa da acquistare, a quella che si pensa di realizzare o, in qualche caso, di permutare. Le tecniche di estimo spesso si dimostrano inefficaci se utilizzate in maniera inappropriata. E la tendenza alla loro sostituzione applicando dei modelli pseudo-finanziari puo' essere un maldestro tentativo degli ambienti creditizi a voler surrogare, con le loro tecniche, cio'che si dimostra essere il vero tallone d'Achille del mercato immobiliare.Un'appartamento, specie se non rispondente agli standard moderni uniformati di primo ingresso, possiede tante e tali sfumature nei suoi innumerevoli parametri che l'apprezzamento di ognuno puo' costituire la giusta approssimazione con cui il mercato potra' accettare la vendita dell'immobile. E, ricordiamolo, che la stima rappresenta di per se un valore approssimato con cui l'immobile verra' trattato e venduto e che la sua esattezza si riscontra nel quanto il valore preventivato si avvicinera' a quello reale della vendita.
Una previsione tabellata di prezzi al metro quadro rappresenta solo un'indicazione alquanto vaga di cio' che puo' essere il valore di un immonile: come si fa a "tabellare" il tipo di pavimento o di serramenti, la qualita' degli impianti tecnologici, il valore e la consistenza estetica delle finiture, l'esposizione o la disposizione dei vani, le caratteristiche di isolamento termico-acustico, i costi condominiali da sostenere e quelli prevedibili a breve e via dicendo.... Quando poi si vanno ad incrociare le caratteristiche dell'immobile con cio' che veramente puo' rappresentare la propria esigenza ecco che la standardizzazione del valore puo' non essere piu' sufficiente: quante volte nell'immaginario del venditore si vorrebbe che l'appartamento da vendere sia acquistato da un parente del condomino anziano che vive nel pianerottolo, oppure da chi, lavorando in una sede vicina all'appartamento da vendere, ritiene di poter maggiormente apprezzare tale immobile a fronte delle minori preoccupazioni che un piu' lungo trasferimento quotidiano sul posto di lavoro potrebbe comportare? Si, insomma, il classico e solitamente ben apprezzato "amatore"... Che, ben inteso, esiste ma non nei numeri sperati dal venditore troppo ottimista.
Oltre alle caratteristiche fisiche dell'appartamento, un elemento da ben considerare nella stima e' la giusta valutazione del momento economico dissociandosi, per quanto possibile, dai luoghi comuni e dalle considerazioni universalmente prese come "assunti" perche' "e' sempre stato cosi'". Ogni momento economico associato ad ogni tenndenza sociale condiziona in maniera determinante la stima: se la tendenza dei prezzi immobiliari assume un prevedibile incremento, si puo' giustificare la sostenibilita' di un prezzo superiore a quello del mercato attuale: il tempo lo renderebbe equo. Ovviamente tale considerazione si rivelerebbe reversibile in caso contrario.
Ultimo elemento, non meno importante, risulta essere la collocazione sociale dell'immobile: un immobile di piccole dimensioni puo' piu' faclmente venir apprezzato rispetto ad uno ad ampia superficie, qualora le composizioni medie delle famiglie risultassero piccole e viceversa.
Concludiamo specificando che una giusta valutazione di un immobile, obiettiva e circostanziata, rappresenta un giusto punto di partenza per vendere il proprio immobile senza attese esasperate e senza aspettative impsossibili da realizzare.
E' per tale motivo che DOMUS ha pensato ad un modello di stima personalizzato ed attualmente unico nel suo genere: il REGOLO IMMOBILIARE.