Antiriciclaggio, conformita' tecniche dell'immobile compravenduto, rilascio delle certificazioni di agibilita' (subordinate a tempi ed iter faraonici per il rilascio da parte degli enti preposti), certificazioni energetiche in grado di annullare un contratto, sono le ultime fantasiose trovate per riuscire a far cassa. Di fatto vanno a bloccare un gia' asfittico mercato immobiliare che probabilmente, messo in condizioni normali di sviluppo, oltre ad assolvere ad un ruolo sociale fondamentale, premierebbe le casse statali ben piu' di quello che l'innalzamento delle pretese fiscali su un numero sempre piu' esiguo di contrattazioni puo' apportare.
E' d'obbligo lasciare agli esperti le osservazioni a lato della legge per quanto riguardano aspetti tecnici quali le tempistiche della cancellazione di eventuali ipoteche, le problematiche che andrebbero a sorgere nel caso di acquisto da impresa, gli atti di cessione d'azienda, l'impossibilita' nel realizzare operazioni di acquisto immediato dopo la vendita, le spese condominiali. Lascia sicuramente perplessi l'assimilazione della caparra e delle quote d'acconto ad un'operazione di evasione fiscale. Di certo vi saranno degli ulteriori costi che il venditore dovra' sostenere sia nei confronti dell'istituo bancario depositario delle somme, che del notaio chiamato ad un ulteriore attivita' di "custode contabile" e di relatore finale del buon esito della pratica.
In tutto questo c'e' una previsione comportamentale nel caso in cui, per qualche motivo, non si possa arrivare alla trascrizione ? Se ci fosse la legge avrebbe un parziale sapore di tutela nei confronti delle parti; ma non c'e'. E anche in questo caso le parti sono lasciate a loro stesse. Una legge ideata e scritta con il solo scopo di far cassa immediata senza porsi alcun dubbio sul rispetto costituzionale e sugli enormi problemi che comporta.
A trovare il lato sarcastico della faccenda, si rammenta che questa norma fa parte della legge cosidetta "di Stabilita' 2014'": un preoccupante presagio per il futuro.